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Gurlino Tombesi

Gurlino Tombesi Dall'Ova - (Gurlino da Ravenna)

 padre di Gurlotto - di famiglia nobiliare - morto il 25 Aprile 1501

 

un ghibellino chiamato Gurlino

 

Gurlino Tombesi, per le sue vicende e le sue gesta, oltre che per l'essere andato in soccorso dei pisani nella guerra contro i fiorentini nel 1497, fu un combattente di sicura fede ghibellina.

Ebbe sette citazioni:

  1. Valente capitano.
  2. Uno dei primi connestabili.
  3. Animoso.
  4. Infaticabile.
  5. Esperto della scienza militare.
  6. Prudente e saggio.
  7. Arrogante.
Federico I Barbarossa
imperatore del Sacro Romano Impero dal 1155

Figlio di Federico di Hohenstaufen, duca di Svevia, del partito dei “ghibellini”, e di Giuditta di Baviera, della rivale dinastia dei Welfen, del partito dei “guelfi”.

 

La dinastia

 

Il nostro antenato Gurlino Tombesi, (Gorlino in alcuni trattati storici), della cui moglie non conosciamo le generalità, ebbe (almeno) tre figli: due femmine ed un maschio (*).

Del maschio, Gurlotto, si ha memoria in molti trattati storici, ma, anche di lui, non si conoscono le generalità dell'eventuale moglie. Le sue gesta, parimenti a quelle del padre, vengono citate, tra l'altro, nelle note biografiche dei Capitani di guerra e dei Condottieri di Ventura operanti in Italia dal 1330 al 1550.

Delle due femmine, una (di cui non si conosce il nome) è sicuramente moglie di

 

Pandolfo Aldobrandini (o Aldovrandini), in quanto il fratello Gurlotto viene sempre indicato come cognato di quest'ultimo nelle stesse note biografiche dei Capitani di guerra e dei Condottieri di Ventura operanti in Italia dal 1330 al 1550.

L'altra, di nome Lieta, dall'albero genealogico della famiglia Rasponi, risulta  aver sposato Giuliano Rasponi, di famiglia nobile ravennate. Questa ebbe tre figlie femmine: Margarita, forse non sposata, Tomasia, sposata con Mainardo Mainardi, e Cattarina sposata con Battista Mainardi, entrambi patrizi di Ferrara, probabilmente fratelli.

Invero dall'albero genealogico della famiglia Aldobrandini, Pandolfo (o Pandolfino) viene indicato come coniugato con Pantasilea Preti, ma dallo stesso albero della famiglia Preti, Pantasilea risulta non coniugata. E' evidente che trattasi o di un errore o di seconde nozze e che, effettivamente, Pandolfo Aldobrandini, nato intorno al 1490, altri  non può essere che il marito della sorella di Gurlotto Tombesi.

Cosicché i Tombesi, nel 1500, erano imparentati sia con i Rasponi che con gli Aldobrandini e, questi, con i Malatesta.

La zia di Pandolfo Aldobrandini, Elisabetta Aldobrandini da Montefeltro, figlia del duca Federico, sposò Roberto Malatesta di Rimini.

 

 

 

 

 

 

 

Federico da Montefeltro     

(*) Secondo Girolamo Rossi in: Ravenna dal 1500 al 1513 (Pag.9), ebbe più figli maschi "Il veneto senato per dar segno, su la costumanza degli antichi, dell'animo grato al merito di questo uomo insigne, confermandolo con pubblico decreto, assegnò annua pensione ai di lui figliuoli, e dotò le figlie d'una libra e mezzo d'oro (cento quaranta quattro zecchini d'oro veneziani."